Guide · Debiti e aste

Casa pignorata o all'asta: cosa fare adesso.

Come funziona la procedura, perché l'asta spesso non chiude il debito, e quali strade restano aperte finché la casa non è stata aggiudicata.

Aggiornata a ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

Ricevere un atto di pignoramento fa paura, e la reazione più comune è la peggiore: non aprire la busta e sperare che passi. Non passa. La buona notizia è che, finché l'asta non si è conclusa, ci sono quasi sempre ancora delle strade. Ma il tempo gioca contro.

Come funziona la procedura, in breve

  1. Precetto: l'intimazione a pagare entro un termine.
  2. Pignoramento: notificato al proprietario e trascritto sull'immobile.
  3. Perizia: il tribunale nomina un esperto che stima la casa.
  4. Ordinanza di vendita: il giudice fissa le condizioni e la data dell'asta.
  5. Aste: se un tentativo va deserto, il prezzo base del successivo può scendere fino a un quarto.

I tempi cambiano molto da tribunale a tribunale, ma in genere si parla di mesi o anni, non di settimane. Le date e gli avvisi di vendita sono pubblici sul Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia.

Il problema che pochi spiegano: il debito residuo

L'asta vende spesso a un prezzo ben più basso del valore di mercato, e dal ricavato si pagano prima le spese della procedura. Quello che resta va ai creditori. Se non basta a coprire il debito, la differenza resta: il creditore può continuare a chiederla, anche dopo che hai perso la casa.

È per questo che conviene muoversi prima: vendere bene, a un prezzo concordato con il creditore, è quasi sempre meglio che lasciar decidere all'asta.

Posso ancora vendere la casa se è pignorata?

Sì, fino all'aggiudicazione resti il proprietario. Però una vendita "normale" non basta: il pignoramento resta sull'immobile, e nessun acquirente comprerebbe una casa con una procedura in corso. Serve un accordo con i creditori, che accettano il prezzo della vendita, rinunciano alla procedura e cancellano ipoteca e pignoramento. È il cosiddetto saldo e stralcio.

Le strade possibili

Pagare o rinegoziare il debito

Se il debito è sostenibile, si può provare a rinegoziare con la banca o a chiedere la conversione del pignoramento, cioè pagare quanto dovuto (anche a rate, se ricorrono le condizioni previste dalla legge) e far chiudere la procedura. Serve un avvocato.

Saldo e stralcio con la vendita della casa

Se il debito non è più sostenibile, si tratta con il creditore una cifra ridotta e la si paga vendendo la casa a un acquirente diretto, prima dell'asta. Si può fare anche con l'asta già fissata, finché non si è svolta.

Lasciare che vada all'asta

È la strada che succede da sola se non si fa nulla. Di solito è la meno conveniente: prezzo basso, spese della procedura, e il rischio di restare con un debito residuo.

Cosa non fare

  • Ignorare le notifiche: ogni atto ha dei termini, e saltarli toglie possibilità.
  • Pagare anticipi a chi promette di "bloccare l'asta" o "cancellare i debiti".
  • Aspettare l'ultimo giorno: un creditore tratta meglio quando c'è il tempo di chiudere bene.
  • Firmare senza leggere: ogni accordo va visto da un avvocato.

Il primo passo, oggi

Raccogli i documenti che hai ricevuto (precetto, atto di pignoramento, eventuali avvisi del tribunale) e cerca il numero della procedura e la data dell'asta, se c'è già. Con questi dati si capisce in poco tempo quali strade sono ancora aperte.

Come possiamo aiutarti

CasaRevolution compra direttamente case pignorate o con l'asta fissata a Viterbo e in provincia. Con il nostro avvocato di fiducia verifichiamo la situazione, trattiamo con banca, fondo o condominio e acquistiamo la casa prima dell'asta, cercando un accordo che chiuda il debito per intero. Per te non ci sono costi, e la riservatezza è totale.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un avvocato. Termini e possibilità dipendono dallo stato della singola procedura.

Parliamone.

Raccontaci la tua situazione: una prima chiacchierata è gratuita, riservata e senza impegno. Ti rispondiamo noi, non un call center.

oppure chiama il +39 345 850 5537 · Viterbo e provincia